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Lotteria ginarchica, la fuga

[Parte da: Lotteria ginarchica, la seconda selezione]

La fuga

Ancora, senti bussare alla porta con forza. La tua attesa si sta facendo sentire. 

Non hai tempo da perdere, se vuoi provare a scappare. 

Allora recuperi un coltello da cucina, per istinto, poi ti lanci sul cornicione: sotto, sarà alto una dozzina di metri. Non puoi certo gettarti di sotto. Ma la scala antincendio non è così lontana. 

Dietro di te, la voce della valchiria si fa impetuosa. «Apri subito! Questa attesa non è tollerata, non farmi arrabbiare».

Non hai più tempo: sei sul cornicione, vedi, nel cielo grigio di oggi, tra i palazzi anonimi e squadrati del quartiere popolare in cui vivi, solo alcune passanti, che non ti hanno notato. 

Prendi un respiro, poi ti lanci nel vuoto: la fitta alle ginocchia ti arriva quasi al cervello, le mani attutiscono il colpo. Quasi tre metri saltati. Sei sulla piattaforma della scala antincendio, ma è in disuso. Non ci sono scale. Sei in trappola?

Di sopra, al tuo appartamento, senti il rumore di colpi violenti. Non arma da fuoco, calci, ma hanno quasi la stessa potenza. Capisci che la porta è stata sfondata. 

Ti guardi intorno. Noti che la piattaforma in ferro scuro sulla quale sei saltato è retta da due tubi metallici ai lati. Senza pensarci, ti arrampichi su uno di questi, ti afferri con le mani doloranti, ed in qualche modo scivoli fino al terreno. Fai appena in tempo a vedere la valchiria che ti sta inseguendo: dalla finestra è saltata sulla piattaforma come un enorme gatto. Piega pochissimo le ginocchia nell’impatto, non si abbassa. Lo sguardo gelido è tutto per te. 

Ma sei arrivato a terra, sul marciapiede. Qualcuno ti guarda, lo ignori. Hai ancora il coltello nella cinta. 

Ti guardi intorno, davanti a te un’unica strada – la solita – sai che conduce alla piazza, e da lì molti vicoli dove forse potersi nascondere. Ma per quanto? Lei ti ha visto scappare. E il chip?

No, no, non c’è tempo per pensare!

La Valchiria dall’alto ti intima di fermarti: «Fermati subito 678943 o ti fermo io! Ripensaci e potrò dimenticare l’accaduto.»

Sembra pronta a saltare, hai solo pochi attimi di vantaggio, e sei armato. 

Al resto ci penserai dopo.

Cosa puoi fare?

Puoi tentare di scappare rapidamente, per poi cercare una via di fuga laterale e seminare la valchiria. 

Oppure puoi attenderla. Darle retta. E potrai decidere se affrontarla. 

[Se vuoi tentare di scappare, vai al capitolo “Un vicolo scuro”.

Se resti fermo ed attendi la valchiria, vai al capitolo “A noi due”]

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Di ancorasvegliawp

Scrittrice su wattpad, scrivo principalmente racconti erotici e romantici.

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